Roma

Un atleta di Gaza Parkour a Roma nel 2012.
“Gaza Parkour” è stato un viaggio di scambio in Italia di quattro giovani atleti palestinesi della Striscia di Gaza che praticano il Parkour. Questa disciplina sportiva metropolitana, nata nelle banlieue parigine agli inizi degli anni ‘80, consiste nel superare qualsiasi genere di ostacolo, all’interno di un percorso, adattando il proprio corpo all’ambiente circostante.

Roma è la città in cui il progetto e la campagna hanno preso vita e, proprio per questo, si è tenuto qui il Lancio della stessa.

La Presentazione della campagna si è tenuta nei giorni 10-11gennaio 2014 presso il Museo Nazionale d’arte orientale, grazie alla disponibilità  della dott.ssa D’Amore, e alla Casa internazionale delle donne, grazie alla Presidente, Francesca Koch.

I due luoghi sono stati scelti con l’ l’idea di coinvolgere un pubblico più ampio e diversificato e come particolarmente appropriati per il tema della CULTURA. La presentazione è stata un successo, sale piene in entrambi i casi, almeno 250 persone partecipanti.

Per entrambe le iniziative ci sono un trailer, foto, gli interventi integrali sottotitolati in italiano di Salim Tamari (il primo presso il MAO, il secondo presso la Casa internazionale delle donne).

Sempre nell’ambito del lancio della campagna, il 21 febbraio, presso la Galleria B-Gallery inTrastevere a Roma, è stata presentata la Mostra di calligrafia e miniatura di Giulia Giorgi e Nilufer Reza “Shapes of freedom – Le forme della libertà” (successivamente portata anche nel programma Palestina raccontata a Torino) e il libro “Per non dimenticare” di Jamal Bannura con Biancamaria Scarcia Amoretti e Wasim Dahmash. Nell’ambito di Palestina raccontata è stata anche presentata a Torino la mostra fotografica di Bruna Orlandi, Paesaggi Rinchiusi.

 Sviluppo della campagna 2014

– In occasione della presenza in Italia di una blogger di Gaza Malaka Shwaikh,  sono stati organizzati incontri sia all’Università La Sapienza che alla Casa internazionale delle donne, il 3 e 4 marzo. C’è stata una buona partecipazione, pur essendo una iniziativa “estemporanea” (circa 100 persone in tutto), all’Università insieme a Giovanni Cederna e Giuliana Sgrena, alla Casa internazionale delle donne, con Biancamaria Scarcia Amoretti.

– Il 26-28 marzo la regista Sahera Dirbas partecipa alla proiezione del suo film La sposa di Gerusalemme alla Casa internazionale delle donne, intervistata dal giornalista Federico Pontiggia. e al cineforum di AAMOD (Archivio audiovisivo del movimento operaio), grande partecipazione.

– il 4 aprile Susan Abulhawa, autrice di Ogni mattina a Jenin è a Roma, alla  Sala Pietro da Cortona – Musei Capitolini parla del suo libro con Biancamaria Scarcia Amoretti e Gianluca Peciola

– 5 aprile Susan Abulhawa dialoga con Wasim Dahmash e il pubblico  su “Letteratura e impegno politico”alla Casa Internazionale delle donne dove purtroppo la partecipazione è modesta, mentre il dibattito è di grande interesse! (video-registrazioni su youtube di entrambe le iniziative)

– 14 aprile Fidaa Abuhamdyia, cuoca e foodblogger da Nablus, dopo l’incontro e la cena di Palestina Raccontata, al Teatro Regio di Torino, organizza una cena presso “La Cacciarella”, a Roma e il 15 aprile alla Casa internazionale delle donne partecipa ad un incontro, insieme ad una rappresentante di SlowFood, su “il cibo come cultura”.

Per maggiori informazioni sulla Campagna e sui risultati del 2014 ecco la relazione stilata dalla Presidente Alessandra Mecozzi:

RELAZIONE 2014 CAMPAGNA NAZIONALE CULTURA è LIBERTA’

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...