Interviste/Senza categoria

Risposte alle 4 domande su Palestina/Israele di candidate/i al Parlamento Europeo

Pubblichiamo le risposte che sono arrivate ad oggi 23 maggio 2019, in ordine di arrivo.

NICOLETTA DENTICO – EUROPA VERDE – Circoscrizione Italia Centro

1. La criminalizzazione della solidarietà con la Palestina è solo una faccia della tendenza alla crescente criminalizzazione della società civile tout court, e come tale DEVE essere combattuta. Il movimento nonviolente BDS ha senza dubbio avuto il merito di attirare l’attenzione sulla occupazione israeliana della Palestina, laddove ormai altre forme di pressione e sollecitazione mostravano la corda. Pertanto sono continuamente disposta a difendere  il diritto delle persone europee a impegnarsi in tutte le forme nonviolente per rammentare alla comunità internazionale le molteplici incancrenite ingiustizie della vicenda palestinese. 

2. Assolutamente sì. Le occupazioni di altri paesi contravvengono al diritto internazionale.

3. Israele non fa parte della UE e come tale, anche in virtù della sua ostinazione a violare il diritto internazionale, deve essere esclusa da accordi di ricerca, soprattutto quando questi afferiscono al comparto armieri

4. Assolutamente si. Questo tema è ampiamente sotto osservazione nel percorso diplomatico che riguarda la regolamentazione delle multinazionali in materia di diritti umani. Si tratta di un caso esemplare di come serve stabilire regole certe per la definizione della responsabilità legale delle imprese (ben oltre la responsabilità sociale)

ELEONORA FORENZA  –  LA SINISTRA  – circoscrizione Italia Sud

1. Si, sono una sostenitrice della campagna BDS. Gli attacchi al movimento BDS e la criminalizzazione del movimento di solidarietà con la Palestina sono un attacco alla libertà di critica e di parola che riguarda tutti e tutte.

2. In Parlamento mi sono battuta e continuerò ad impegnarmi, viste le continue violazioni dei diritti umani da parte del governo israeliano, per la sospensione dell’accordo UE-Israele e contro qualsiasi ipotesi di rafforzamento di tale accordo.

3. Si, insieme con il mio Gruppo, il Gue/Ngl, ho sempre presentato e sostenuto emendamenti tesi ad escludere da Horizon 2020 e altri programmi le aziende dell’industria degli armamenti e militare israeliana complici dell’occupazione illegale della Palestina,  e mi impegno a continuare in questa direzione.

4. Si, sono convinta che non basti solo l’etichettatura dei prodotti israeliani provenienti dagli insediamenti nei territori occupati, e che sia necessario vietarne l’esportazione nella UE. In questo senso ho operato nella commissione commercio internazionale del Parlamento Europeo di cui ho fatto parte e continuerò a fare se rieletta.

ALBERTO ANGHILERI  –  LA SINISTRA  –  circoscrizione Italia nord-ovest

Dichiara di rispondere positivamente alle 4 domande

GIOVANNI DE LUCIA  –  LA SINISTRA  – Circoscrizione Italia centro

IL sottoscritto Giovanni De Lucia, da sempre schierato con i diritti del popolo palestinese , candidato al Parlamento europeo per la lista La sinistra, si impegna, qualora fosse eletto a:
1. Difendere il diritto dei cittadini europei alla libertà di parola, compreso il diritto di impegnarsi nella campagna nonviolenta di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) e di agire contro ogni tentativo di criminalizzare la solidarietà con la Palestina
2. Opporsi a qualsiasi rafforzamento degli accordi europei con Israele e chiederà la sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele fino a quando Israele non rispetterà la sua clausola sui diritti umani
3. Intende sostenere l’esclusione dai programmi di ricerca UE e dai contratti con l’UE dei produttori di armi e di altre imprese militari israeliane.
4. Appoggerà la richiesta di vietare l’importazione e la vendita di beni, servizi e risorse naturali dagli insediamenti illegali israeliani in Palestina.

STEFANO CICCONE  –  LA SINISTRA  Circoscrizione Italia Centro

Dichiara di rispondere positivamente alle 4 domande

MICHELA ARRICALE  –  LA SINISTRA   circoscrizione Italia Sud

In risposta alla Vostra lettera ai candidati, senza alcuna titubanza manifesto con fierezza la mia solidarietà ed il mio impegno per il popolo palestinese, oggi da attivista per i diritti umani e domani, se sarò eletta, da europarlamentare.

Sono Michela Arricale, candidata della circoscrizione SUD della lista La Sinistra. Faccio parte dei Giuristi Democratici e con questa associazione siamo già parte di diversi progetti di lotta e sostegno alla Palestina. In uno con la nostra associazione internazionale IADL – Internazional Association of Democratic Lawyer- abbiamo, tra le altre cose, dato inizio aduna campagna internazionale di pressione affinchè i crimini commessi da Israele siano giudicati dalla Corte Penale Internazionale (https://iadllaw.org/2018/09/campagna-internazionale-degli-avvocati-per-laccertamento-e-il-perseguimento-dei-reati-commessi-contro-il-popolo-palestinese/)

Siamo in prima fila per il diritto all’autodeterminazione dei Popoli, promuoviamo dibattiti e conferenze ai massimi livelli sull’argomento, in cooperazione con le altre associazioni di giuristi del Mediterraneo ( il prossimo 19 Maggio a Napoli si terrà la II Conferenza dei Giuristi del Mediterraneo, Autodeterminazione – diritti umani – migrazioni, all’interno della quale il popolo palestinese sarà rappresentato dal collega Tahseen Deralayan, della ONG Al-Haq.).

Non ho alcun dubbio, pertanto, a rispondere con un convinto si a tutte e quattro le domande da voi poste.

Michela Arricale

avvocata

GINEVRA BOMPIANI  –  LA SINISTRA  Circoscrizione Italia Centro

Premetto che mentre insegnavo all’Università di Siena, nel 1993,
andai a insegnare a Al Quds University in Gerusalemme, e finito
il corso sono andata con due mie studentesse a visitare i campi
profughi dei Territori Occupati, e che sempre ho difeso i diritti dei
Palestinesi; e quindi, sì, certamente difenderò il diritto alla libertà di
parola e agirò contro ogni tentativo di criminalizzare la solidarietà con la
Palestina, così come farei contro la criminalizzazione di ogni forma
di solidarietà.

Intendo combattere con ogni mezzo i produttori di armi e di altre
imprese militari e la vendita di armi a paesi stranieri e ogni forma
di sostegno a produttori e commercianti di armi.

Penso che i nuovi insediamenti israeliani in Palestina devono cessare,
e che la politica nei confronti di quelli esistenti, come quella verso i territori
palestinesi deve cambiare radicalmente. A cominciare dal muro.

SILVIA ZAMBONI  –  EUROPA VERDE  capolista circoscrizione Italia nord-est

Sono Silvia Zamboni, capolista di Europa Verde nel Nord-est.
Da anni faccio parte di AssopacePalestinaBologna. Ritengo che il regime di (non dichiarata) apartheid che umilia i Palestinesi debba aver fine. L’Europa deve contribuire a raggiungere questo obiettivo.
Di seguito le mie risposte alle domande che avete inviato ai candidati/alle candidate alle elezioni europee.
Domanda 1: risposta SI’
Domanda 2: risposta Sì
Domanda 3: risposta Sì
Domanda 4: risposta Sì

LIVIA JESSICA DELL’ANNA  –  LA SINISTRA  circoscrizione Italia Sud

Risponde affermativamente alle 4 domande, dichiarandosi pacifista

TOMMASO GRASSI –  LA SINISTRA   circoscrizione Italia Centro

Ho ricevuto, letto e condiviso il contenuto della lettera che avete spedito come Coordinamento Europeo dei Comitati ed Associazioni per la Palestina alle candidate e ai candidati per le prossime elezioni europee.

  1. Difenderò il diritto dei cittadini europei alla libertà di parola perché è un diritto fondamentale. Essere liberi di esprimersi e agire significare rispettare le individualità di ognuno di noi, comprese quella di avere un’opinione diversa. E agirò con tutti i mezzi possibili per evitare qualsiasi tipo di criminalizzare la solidarietà con la Palestina. La nostra posizione politica sul tema della campagna che condividiamo è stata inserita nell’atto consiliare che abbiamo presentato, e che il Consiglio comunale di Firenze ha bocciato col nostro solo voto a favore. Riporto di seguito, testualmente, la richiesta all’amministrazione comunale che avevamo proposto in merito: ‘sia sospeso l’eventuale flusso di import-export da/verso le cosiddette “colonie”, onde cercare di scoraggiare la politica espansionistica del governo israeliano ed ogni eventuale interessamento di imprese a tale economia, affinché la colonizzazione dei ANGELICA RADICCHITerritori sia fermata e possa essere restituita ai Palestinesi la terra, e riprendendo al contempo il flusso commerciale con le imprese israeliane che si ridislochino fuori delle “colonie”, a condizione che non si tratti di forniture militari.’
  2. Chiederò la sospensione dell’accordo EuroMed finché Israele non rispetterà la clausola sui diritti umani, fin’ora mai rispettati  malgrado le risoluzioni dell’ONU e i richiami dell’Unione Europea. La situazione mediorentale non può prescindere da questo e nemmeno i rapporti con l’Europa, che deve farsi garante anche della Palestina e deve impegnarsi per la risoluzione del ANGELICA RADICCHIconflitto.
  3. Mi opporrò a tutti i programmi di ricerca UE di armi, non solo quelle delle imprese israeliane. Dobbiamo investire in ricerca per lo sviluppo, le nuove tecnologie, l’ambiente, la salvaguardia del pianeta e non finanziare ricerche che portano solo ad armi di distruzione.
  4. Si, appoggerò la richiesta perché lucrare e trarre profitto da un territorio occupato vendendo beni, servizi e risorse naturali significa che la popolazione palestinese non avrà mai più la possibilità di riprendersi i territori e precludere ogni possibilità di riorganizzazione e indipendenza.

ANGELICA RADICCHI  –   PARTITO DEMOCRATICO  circoscrizione Nord Ovest

Mi scuso per la risposta tardiva, ma la campagna elettorale ha ritmi a volte ingestibili. Venendo alle domande, ho sempre affermato la mia solidarietà al popolo palestinese che subisce un vero e proprio regime di apartheid. Inoltre conosco molto bene le attività del BDS avendo partecipato a degli incontri e condividendo il senso di necessità di una forte pressione nei confronti di Israele da parte della comunità internazionale che colpevolmente rimane troppo spesso in silenzio.
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