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Evento Ponti di Speranza

“PONTI DI SPERANZA” – 16/17 Settembre 2016

A Roma doppio appuntamento all’insegna di racconti, immagini e musica con e per i profughi. Amal Kaawash, cantante e disegnatrice palestinese per la prima volta in Italia, da Beirut, Helmi M’hadhbi, musicista e musico-terapeuta tunisino, Andrea Costa, coordinatore del centro Baobab a Roma e gli artisti del gruppo Jussur Project: Jussur in arabo significa ponti, Amal significa speranza.

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Venerdì 16 Settembre, alle ore 17:30 presso la Casa internazionale delle Donne, in Via della Lungara 19, si svolgerà il primo appuntamento: Seminario e Laboratorio.

Il Seminario prevede la partecipazione di Amal Kaawash, che racconta del suo impegno con i profughi a Beirut, proietta e presenta i disegni di “Meiroun”, la bambina-ombra palestinese dalle lunghe trecce, simbolo del desiderio di libertà per la Palestina e per tutte le donne del mondo arabo.

Segue Andrea Costa, coordinatore del centro Baobab a Roma, con il racconto della sua esperienza al Centro che ha accolto centinaia di profughi.

Infine, Helmi M’hadhbi, musicista e musico-terapeuta tunisino, presenta e dirige il Laboratorio, aperto a tutti/e,  “In cerca di un futuro migliore”, con la partecipazione di Andrea Costa e un gruppo di profughi del centro Baobab. Un’occasione unica per esplorare insieme il senso che le diverse culture attribuiscono al “fare musica”.

Ingresso libero.

LOCANDINA PRIMO APPUNTAMENTO

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Il 17 Settembre, alle ore 21, presso l’Auditorium del Seraphicum, via del Serafico 1 (Metro Laurentina): Concerto/Spettacolo di solidarietà “Ponti di Speranza”, con Jussur Project, il canto di Amal Kaawash, recitazione e danza di Dalal Suleiman. Musicisti: Helmi M’hadhbi (tunisino) al liuto, Angel Ballester (cubano) al sax, clarinetto e flauto, Sanjay Kansa Banik (indiano) alle tabla indiane: un affascinante viaggio visivo e sonoro attraverso quattro continenti.

Ingresso 10 Euro.

Il ricavato della serata verrà destinato a borse di studio presso il Conservatorio di Saida per due giovanissime volontarie dei campi profughi palestinesi a Beirut.

LOCANDINA SECONDO APPUNTAMENTO

NOTE: CHI SONO LE ARTISTE E GLI ARTISTI

Amal Kaawash, disegnatrice e cantante palestinese, nata in Libano. Si esibisce in Italia per la prima volta. Come disegnatrice, Amal è conosciuta soprattutto per la immagine della bambina Meiroun, che porta il nome del villaggio in Palestina della sua famiglia; un villaggio come molti altri da cui nel 1948 vennero cacciati. Con Meiroun, Amal ha vinto il primo posto nel concorso Handala di cartoons che commemorava la Nakba Palestinese (The cultural resource 2008). I suoi disegni sono pubblicati su Assafir (giornale libanese) e vari media e piattaforme social.Come cantante, Amal ha iniziato come componente della Jafra band di canti palestinesi, nel 2001, a Beiruth, prima di intraprendere la propria carriera di cantautrice indipendente.Amal ha studiato il canto arabo presso il Conservatorio nazionale Libanese di Musica ed ha collaborato con musicisti locali e internazionali, come Ahmad Qaabour (Libano) e Opgang 2(Danimarca). Attualmente Amal lavora alla creazione di nuove canzoni e questa è la sua prima collaborazione con il musicista Helmi Mhadhbi e il Quartetto Jussur project.

Amal-Ziad-Kaawash

Amal Kaawash

Helmi M’hadhbi, tunisino, musicista e compositore, vive tra Trento e Parigi. A 5 anni comincia a suonare il darbouka, lo strumento tradizionale a percussione molto popolare nella musica araba. Ad 11 anni si iscrive al Conservatorio Nazionale di Tunisi per studiare l’oud e il pianoforte. Dopo una breve tappa romana nel 2000, Helmi decide di rimanere in Italia, a Trento, dove continua la sua esperienza musicale, collabora con una compagnia di flamenco e nel 2005 conosce il violinista Corrado Bungaro. Quest’incontro sarà una svolta nella sua carriera musicale. I due, infatti, fonderanno insieme l’orchestra multietnica “Orchextra Terrestre”. Un’orchestra molto particolare, costituita da musicisti provenienti da ogni angolo della Terra, capaci di mixare in maniera armoniosa e coerente suoni, lingue e linguaggi, culture e colori del mondo intero. Ha partecipato a numerosi Festival, a Tunisi, Lugano, Berlino, Trento.

Helmi foto

Helmi M’hadhbi

Sanjay Kansa Banik, indiano, vive a Roma. E’ un giovane solista di tabla, allievo dei maestri Sri Goutam Dam e Dulal Natto del Gharana di Benares, ha alle spalle un’intensa carriera di festival e di premi. Di recente, ha ottenuto il titolo di miglior musicista dalla All India Radio di Calcutta, dove ha inciso molti brani e ha partecipato a varie trasmissioni.
A Roma, collabora attivamente con il progetto Indo-pizzica e sta cercando di attivare un centro di cultura per l’insegnamento degli strumenti della musica classica Industani e della danza Kathak e Bharata Natyam.

Angel Ballester, cubano, vive a Trento, ha studiato persso la Escuela Nacional de Arte dell’ Avana, Cuba. Musicista e compositore jazz, insegnante di musica, ha una lunga carriera che lo ha portato a diversi premi, a Cuba e in Francia, a Londra e a Miri, in Malesia. Le sue esperienze professionali vanno da Cuba al Canada, dalla Svizzera a New York, al Brasile. Insegnante nei primi anni 2000 in Svizzera, Francia, Germania. Ha lavorato con Musique en marche, in Belgio. Fa parte, insieme a Helmi Mhadhbi, che lo ha fondato, del quintetto Ensemble Turchese.

Dalal Suleiman, attrice di cinema e teatro, danzatrice; italiana, di padre palestinese, vive a Roma. Protagonista di corti, attrice in fiction televisive, in docufilm, Dalal Suleiman ha anche una notevole esperienza di teatro: ha recitato infatti, tra l’altro, con Pamela Villoresi, in “Nata sotto una pianta di datteri”per la regia di Gigi Di Luca per il Napoli Teatro Festival e nell’ “L’opera da tre soldi” di B. Brecht, per la regia di Luca De Fusco, con Massimo Ranieri; in “La casa di Bernarda Alba” di G.Lorca, per la regia di Lluis Pasqual, con Lina Sastri, al Teatro Stabile Mercadante; “Quattro bombe in tasca” di Ugo Chiti per la regia di Ciro Sabatino; “Mi chiamo Omar” scritto e diretto da Luisa Guarro; danzatrice nel gruppo etno-folcloristico SYNAULIA, diretto da Walter Maioli, basato su un progetto di recupero del patrimonio artistico etrusco e dell’antica Roma; danzatrice nel gruppo KOLEDARI di danze etno-mediterranee, diretto da Cinzia Musella, con cui ha partecipato a diversi festival di danze popolari.

Potete seguire l’evento su facebook cliccando qui.

Vi aspettiamo numerosi,

CèL

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