Conoscere la cultura palestinese/I progetti/In Palestina

Humans of Palestine e l’ospitalità fotografica

Questo mese la rivista This Week in Palestine ha pubblicato un articolo sul progetto fotografico coordinato dall’Arab Educational Institute, Humans of Palestine, di cui vi proponiamo la traduzione e alcune delle immagini più belle.

Traduzione a cura di E. per Cultura è Libertà, foto di humansofpalestine.org

Ritratti in miniatura di gente comune: Humans of Palestine è una formula tanto semplice quanto efficace, il suo segreto è la foto di una persona o di un gruppo, seguita da una breve o lunga didascalia. Le due cose assieme rivelano una scena di vita in Palestina. Partita come Humans of New York nel 2010, l’iniziativa è stata successivamente adottata in molte altre città e paesi in tutto il mondo. Tra le varie iniziative palestinesi, specialmente su Facebook, ce n’è una che conosciamo molto bene e che è stata lanciata nell’estate del 2014 da volontari irlandesi e americani, in cooperazione con l’Arab Educational Institute (AEI) a Betlemme. Humans of Palestine (o Ramallah, Hebron, Betlemme, Nablus…) riguarda l’ospitalità fotografica: in una celebrazione della quotidianità, i palestinesi sono incoraggiati ad offrire uno sguardo sulle loro storie di vita di tutti i giorni. L’approccio è scrupolosamente democratico: tutti sono uguali, tutti sono speciali. L’ospitalità fotografica richiede distinte capacità umane: essere aperti alle situazioni inaspettate e cogliere lo “spirito” della persona, che si rivela durante un breve incontro tra il fotografo e il soggetto ritratto. Nel caso della Palestina l’iniziativa ha una dimensione speciale: valorizza una popolazione stereotipata e deumanizzata troppo a lungo e che è stata spesso meramente usata come risorsa al servizio e ai fini di giornalisti e  visitatori.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Nel caso peggiore, i palestinesi sono stati “rappresentati” come statistiche senza nome, come vittime di invasioni, occupazione o guerre. In reazione alla schiacciante presenza di immagini come queste nei media internazionali, le persone ritratte in Humans of Palestine si mostrano orgogliose del patrimonio culturale e della loro identità palestinese, nononstante le circostanze difficili in cui vivono. La nostra serie include ritratti di persone che forse non sono mai state approcciate per parlare pubblicamente della loro vita: un paramedico, un venditore di felafel o kanafa (un dolce a sfoglia fatto col formaggio), un badante di familie nei campi profughi, un venditore di strada, uno studente con tanti sogni… A volte anche persone che visitano la Palestina vengono incluse e parlano della loro esperienza. Il progetto è utile anche da un punto di vista educativo. Fare foto e intervistarsi a vicenda aiuta gli studenti a rompere il ghiaccio all’inizio del workshop. Produrre fotografie che facciano onore alla vita di qualcuno è un impegno educativo per eccellenza. AEI ha di recente organizzato un workshop durante il quale gli studenti sono stati incoraggiati a scrivere una “missione” per la loro vita. Gli studenti si sono preparati condividendo l’uno con l’altro i loro sogni e comunicandoli attraverso la combinazione di foto e didascalia. Allo stesso modo volontari e studenti internazionali amano essere coinvolti nel progetto. Lavorare su Humans of Palestine è una scusa valida per iniziare una conversazione con sconosciuti e imparare cose su di loro e sulla loro cultura. Ritraendo i palestinesi con i quali lavorano, i volontari hanno la possibilità di informare i loro amici a casa. Studenti e accademici possono dare una voce umana ai loro intervistati che va oltre l’ambito della loro ricerca, prendendo parte in un movimento di storie che dà la meritata attenzione all’umanità della Palestina.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...