Cinema Palestinese/Conoscere la cultura palestinese/Nel Mondo

Il mio amore mi aspetta vicino al mare

My love awaits me by the sea (Habibi bistanan and al bahar)

Regia di Mais Darwazah, 2013

“My love awaits me by the sea” è un documentario poetico che narra il primo viaggio della
regista Mais Darwazah nella sua terra d’origine, la Palestina. Darwazah parte alla ricerca di
un amore immaginario, impersonato dall’artista palestinese Hasan Hourani, scomparso anni prima in tragiche circostanze nel porto di Jaffa. La regista si lascia ispirare dalla sua arte e poesia, la usa come punto di partenza per riflettere sui concetti di spazio e libertà nel contesto di espulsione forzata e occupazione militare.

Durante il viaggio che la porterà da Amman a Jaffa la regista avrà modo di ritrovare Hourani
nelle conversazioni e nelle storie delle persone intervistate: così alla sua prima tappa in un
campo profughi di Damasco, incontra Mohammad Reda Al-Haj Ahmad, un brillante giovane uomo che esprime la frustrazione di vivere in una realtà governata da forze esterne, siano esse politica o religione.

A Gerusalemme Darwazah si ferma a parlare con tre ragazzi palestinesi alle porte della città vecchia. Uno di loro, Samer Hussam, affronta l’argomento della normalizzazione e la descrive nelle sue interazioni quotidiane con soldati israeliani. I tre amici divagano su temi di appartenenza, identità e speranze per il loro futuro.

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A Nazareth Nael e Leila Kanj sognano di una vita semplice e ordinaria e svelano le loro preoccupazioni per la frammentazione interna della società palestinese e per quel che ne sarà in un futuro post-Sionismo. Darwazah cammina lungo il muro di separazione tra Cisgiordania ed Israele assieme ad un giovane intervistato che si chiede con sgomento quanto tempo servirà ad abbattere i muri dentro alle persone – quando quello fisico
finalmente scomparirà.

Realtà e fantasia si intrecciano e si rafforzano reciprocamente in My love awaits me by sea,
forniscono la dimensione in cui chiedersi “Come si ritorna in un posto che esiste soltanto nella propria immaginazione?”. Questa domanda è di particolare importanza per tutti i palestinesi divenuti rifugiati durante la Nakba del 1948 e successivamente dopo la guerra del 1967, la maggior parte dei quali non ha mai visto i proprio luoghi d’origine e tutt’oggi non ha accesso alla cittá di Gerusalemme o al mare Mediterraneo.

Mais Darwazah ha prodotto un documentario di grande potere evocativo che elude le categorie di vittimizzazione o violenza alle quali la popolazione palestinese viene erroneamente associata; al contrario dà voce alla gente comune in tutta la loro normalità e semplicità, un aspetto troppo spesso ignorato.

Mais Darwazah ha lavorato in Medio Oriente nel campo dell’architettura, del disegno grafico e di documentari televisivi, prima di cominciare una carriera di filmmaker indipendente con una serie di corti sperimentali.  Dopo un Master come regista di documentari (GB, 2008), il suo lavoro di laurea Take Me Home (2008), è stato scelto e proiettato in numerosi festival di cinema internazionali. My Love Awaits Me By the Sea, è un documentario candidato per  CPH:DOX award, Muhr Arab Award al Festival internazionale di cinema di Dubai  ed ha vinto come miglior documentario al FEST Nuovi registi (http://mosaicrooms.org/event/film-my-love/)

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