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SAFAR un viaggio verso Gaza di musica e parole

A ROMA VENERDI’ 5 GIUGNO h. 18,30 NEL SALONE DELLA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE, in via della Lungara 19

Safar è una parola araba che significa viaggio. E’ anche il titolo del più recente CD di Helmi M’hadhbii,IMG_5374tunisino, suonatore di oud che guiderà il viaggio verso Gaza il 5 giugno. Presentando il suo CD Helmi dice:  “Dedico le mie musiche al popolo tunisino, il primo a rompere il silenzio e a dire: “dégage!“ al dittatore. E ai popoli che si sono lasciati avvolgere dalla brezza di libertà e si sono ribellati contro l’ingiustizia. Le dedico a tutti bambini che vivono nella sofferenza… e in particolare, ai bambini palestinesi, esempio di resistenza e di speranza. Perché dalle tenebre dell’oppressione nasce la luce della libertà”  Non sarà da solo: parteciperà infatti anche Dalal Suleiman,brava  attrice e danzatrice di origini palestinesi, protagonista di diversi spettacoli teatralidalal suleiman che leggerà poesie e brani di autori/trici palestinesi E ci saranno anche le sonorità di un altro antico strumento: le tabla indiane che saranno suonate da Sanjay Kansa Banik, giovane solista, con un’intensa carriera di festival e di premi alle spalle, componente dell’Orchestra multietnica di Piazza Vittoriosanjay kansa banik Perché un viaggio musicale a Gaza? Perché questi tre artisti, come altri/e che li hanno preceduti, offriranno la loro musica e le loro parole per contribuire, attraverso la sottoscrizione richiesta a chi parteciperà, con entrata gratuita,  alla realizzazione del Progetto “Liutai a Gaza, la musica al lavoro contro la distruzione”promosso all’interno della Campagna per la Palestina, Cultura è Libertà, in collaborazione con la Scuola palestinese di musica Al Kamandjati. Si tratta di un progetto che prevede la costruzione a Gaza di un laboratorio di formazione lavoro per la riparazione degli strumenti musicali,una professionalità inesistente in quella striscia di terra, dove molti giovani, associazioni, scuole, fanno della musica un’ “ arte di resistenza”, quello che Al Kamandjati fa in tutta la Palestina, come mostra il bel film JUST PLAY, del regista Dimitri Chimenti. Alla fine del progetto, verso le ore 21, ci sarà nel bel giardino della Casa Internazionale delle Donne, una cena a buffet, preparata dal Ristorante “Luna e l’altra” Informazioni sul progetto e sulla campagna: associazioneculturaeliberta@gmail.com; https://palestinaculturaliberta.wordpress.com

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