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L’arma più potente che abbiamo è la cultura. Ecco l’appello di Ramzi Aburedwan…

21 luglio 2014

L’Associazione “Cultura è Libertà” condivide pienamente l’appello di Ramzi Aburedwan, direttore di Al Khamandjati, Scuola di musica per bambini palestinesi a Ramallah, il quale ci ha inviato una lettera firmata da diverse associazioni culturali palestinesi. Esse chiedono di farla circolare nel mondo della cultura e dell’arte, di aderire e coinvolgere quante più associazioni, enti e/o qualsiasi individuo attivo/a nel campo culturale, affinché il messaggio di pace e di sollecitazione ad agire sostenendo il boicottaggio culturale ed accademico di Israele (attraverso le nostre “armi”, vale a dire: manifestazioni, proteste, petizioni, dichiarazioni e tutto ciò che serva a mobilitare le coscienze assopite del mondo), arrivi a molti e molto lontano. Riportiamo di seguito la lettera originale (in inglese) ed il testo in traduzione:

Statement by Palestinian performing art organizations

17th July 2014

We, cultural workers representing the majority of Palestinian performing art organizations, condemn the current Israeli attack and aggression on Gaza, and the indiscriminate killing and maiming of mainly civilians, among them many children and women.

As artists, the most powerful weapon we have is our ability to play, dream and imagine. The oppressive forces fear this weapon because as long as we are able to imagine another kind of reality, we have the power to pursue it – a free and just Palestine. 

Israel is portraying the ongoing massacre in Gaza as a war between them and Hamas, as part of an obnoxious media campaign of turning the oppressed into the villains. This latest Israeli attack against Gaza is a crime that must be understood within the context of Israeli occupation and apartheid. For over six decades Palestinians have been systematically bereaved of their lands, their water and their freedom of movement. Settlements continue to be built, a wall is erected on occupied lands and Gaza has been under a suffocating blockade for over six years. These crimes must be condemned and acted upon immediately.. 

Among our companions are institutions that despite all the hardships continue to work in Gaza, using music, theatre and drama to comprehend, process, educate and mobilize. We stand with them and we ask you to do the same.

While governments are once again turning their backs, people around the world are raising their voices; taking to the streets and refusing to let the people of Gaza suffer in silence. We urge our colleagues, friends and partners not to stay silent and join us in our protest. 

We call upon the world to put pressure on Israel to stop the blockade of Gaza. 

We particularly call upon our fellow artists and cultural organizations to condemn the current aggressions against Gaza and the occupation of Palestine through petitions, protests and statements. Further to that, we urge you to act by supporting the Palestinian cultural and academic boycott of Israel (PACBI), thereby refusing to be complicit in the ongoing occupation and apartheid.

Together, we can turn hopelessness into determination and the forces of division into unity. It is within our power. 

 

The undersigned, as founding members of the Palestinian Performing Art Programme (PPAN) 

 

Al-Harah Theatre: www.alharah.org  

 

The Magnificat Association: www.magnificat.custodia.org

 

The Edward Said National Conservatory of Music: http://ncm.birzeit.edu/en 

 

Al Kamandjati Association: www.alkamandjati.com

 

Theatre Day Productions: www.theatreday.org

 

Yes Theatre: www.yestheatre.org 

 

The Palestine Circus School: www.palcircus.ps

 

The Freedom Theatre: www.thefreedomtheatre.org

 

Popular Art Center: http://www.popularartcentre.org/

 

El Funoun Dance Troupe: www.el-funoun.org

 

Ashtar Theatre: www.ashtar-theatre.org

 

A.M Qattan Foundation: http://www.qattanfoundation.org/en/

 

Dichiarazione di associazioni artistiche palestinesi

17 luglio 2014

“Noi lavoratori della cultura che rappresentiamo la maggior parte delle organizzazioni artistiche palestinesi, condanniamo l’attacco e l’aggressione a Gaza di Israele e l’uccisione e mutilazione indiscriminata di civili, tra cui molte donne e bambini. Come artisti l’arma più potente che abbiamo è la nostra capacità di recitare, sognare immaginare. Le forze dell’oppressione hanno paura di questa arma, perché finché siamo capaci di immaginare un altro tipo di realtà, abbiamo il potere di perseguirla – una Palestina libera e giusta…..”

Israele rappresenta l’attuale massacro a Gaza come una guerra tra loro e Hamas,  parte della odiosa campagna mediatica che trasforma gli oppressi nei “cattivi”. L’ultimo attacco di Israele contro Gaza è un crimine che va compreso all’interno del contesto della occupazione e dell’apartheid da parte di Israele.

Per oltre sei decenni i palestinesi sono stati sistematicamente privati delle loro terre, acqua, e libertà di movimento. Gli insediamenti continuano, un muro viene eretto sulla terra occupata e Gaza è da più di sei anni stretta da un assedio soffocante. Questi crimini vanno condannati e contro di loro bisogna agire immediatamente.   

Tra i nostri compagni ci sono istituzioni che continuano a lavorare a Gaza, malgrado tutte le sofferenze, usano la musica, il teatro,  il dramma per  capire, elaborare, educare e mobilitare. Noi siamo con loro e vi chiediamo di fare altrettanto.  

Mentre ancora una volta i Governi voltano le spalle, nel mondo le popolazioni alzano la loro voce; scendono in strada e rifiutano di lasciare a soffrire in silenzio la popolazione di Gaza. Sollecitiamo i nostri colleghi, amici e partners a non tacere e ad unirsi a noi nella protesta. Ci appelliamo al mondo per esercitare su Israele una pressione affinché metta fine al blocco di Gaza. 

In particolare ci appelliamo ai nostri amici artisti e alle organizzazioni culturali perché condannino l’attuale aggressione contro Gaza e l’occupazione della Palestina con petizioni, proteste, dichiarazioni. Inoltre vi sollecitiamo ad agire, sostenendo il boicottaggio culturale ed accademico di Israele (PACBI), in tal modo rifiutando di essere complici nella attuale occupazione e apartheid. 

Insieme possiamo trasformare la disperazione in determinazione e le forze di divisione in unità. Questo è in nostro potere. 

Sottoscrivono i membri fondatori del Palestinian Performing Art Programme (PPAN) 

 

Al-Harah Theatre: www.alharah.org  

 

The Magnificat Association: www.magnificat.custodia.org

 

The Edward Said National Conservatory of Music: http://ncm.birzeit.edu/en 

 

Al Kamandjati Association: www.alkamandjati.com

 

Theatre Day Productions: www.theatreday.org

 

Yes Theatre: www.yestheatre.org 

 

The Palestine Circus School: www.palcircus.ps

 

The Freedom Theatre: www.thefreedomtheatre.org

 

Popular Art Center: http://www.popularartcentre.org/

 

El Funoun Dance Troupe: www.el-funoun.org

 

Ashtar Theatre: www.ashtar-theatre.org

 

A.M Qattan Foundation: http://www.qattanfoundation.org/en/

 

Messaggi di adesione e condivisione di altre associazioni e/o organizzazioni culturali o personalità della cultura, saranno molto apprezzati.

 

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