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Cena palestinese a Torino e Roma con Fidaa Abuhamdieh

“… i piaceri di questo mondo si dividono in sei classi, cioè: il cibo, le bevande, i vestiti, l’accoppiamento, i profumi, l’ascolto. Di queste, la più nobile ed importante è quella del cibo, poiché esso è la forza del corpo e la sostanza della vita, e nessun altro piacere può essere goduto, se non vi sia buona salute, alla quale è accessorio il cibo ….”  è Muhammad al Baghdādī, cuoco insuperabile della Bagdad abasside a parlare. Come sapete Palestina raccontata si avvia alla conclusione e, seguendo l’insegnamento di questo grande cuoco, invita tutti quelli che hanno partecipato e che vogliono ancora fare festa alla cena palestinese preparata dalla famosa chef palestinese Fidaa Abuhamdieh, a Torino il 12 aprile presso il Teatro Regio. Per informazioni dettagliate sull’evento conclusivo del progetto e per ripercorrerne le tappe potete consultare la pagina internet www.palestinaraccontata.it.

Fidaa Abuhamdyia

Fidaa Abuhamdyia, photo from fidafood.blogspot.it

Fida Abuhamdieh sarà poi anche a Roma, il 14 aprile alle ore 20:00 presso i locali della cooperativa Cacciarella a via di Casal Bruciato, 11 (Tiburtina). Il costo di partecipazione alla cena è di 20 euro, mentre per gli iscritti all’Associazione Cultura è Libertà solo 15 euro.

Il giorno successivo, 15 aprile alle ore 18, ci sarà un incontro su “Il cibo come cultura” presso la Casa internazionale delle donne in via della Lungara 19, con la partecipazione di Fida (la trovate anche alla pagina fb eatpalestine) e di un/a rappresentante di Slow Food.

A raccontarci delle succulente tradizioni culinarie che animano la ricchissima cucina palestinese ci sarà la cuoca e food blogger Fida Abuhamdieh originaria di Nablus e laureata in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione all’Università di Padova dove ha scritto una tesi intitolata: “La cucina palestinese fra terra di origine e Veneto”.

Il cibo come noi lo consumiamo è il risultato di processi culturali che prevedono l’addomesticamento, la trasformazione e la reinterpretazione della Natura. Infatti già Ippocrate e filosofi e medici antichi definivano il cibo *Res non naturalis*, cioè fattore della vita appartenente all’ordine non naturale ma artificiale delle cose, costruito e gestito dall’uomo. Il cibo è cultura quando *si consuma* perchè l’uomo, *sceglie* il proprio cibo, con criteri legati a moltissimi fattori, economici, nutrizionali e anche simbolici di cui il cibo stesso è investito. Il cibo quindi attraverso questi percorsi si configura come un elemento decisivo dell’identità umana e come uno degli strumenti più efficaci per comunicarla.  Esiste una cultura legata all’alimentazione in Palestina strettamente correlata alla sua storia. Si può affermare che il cibo è uno strumento di scambio e di comunicazione tra le culture, nel caso specifico della Palestina diventa anche uno espediente per la solidarietà verso il popolo palestinese.  Accompagnerà Fida nel suo excursus sulle tracce di sapori, vivande e profumi tipici della gastronomia palestinese la rappresentante di Slow Food, Lazio Stella Schiavon.

Info: 3479375898 – 33356513615

Per partecipare alla cena del 14 aprile è necessaria la prenotazione da inviare a:  associazioneculturaeliberta@gmail.com.

Cena 14 aprile Fida

Locandina “Il cibo come cultura”

Siete tutti invitati!

A presto…

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